Cara Chiara

CARA chiara

Con la sua vita Chiara ci ha lasciato la sua testimonianza di fede.
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2.618 commenti su “Cara Chiara”

  1. Carissima Chiara,
    ho appena finito di lèggere il “tuo” libro:
    “Siamo nati e non moriremo mai più”.
    Ti risparmio e risparmio agli autori, carissimi anche loro Cristiana a Simone, ogni mio esagerato apprezzamento per l’opera magna.
    Aggiungo ora che è mia solita premura annotare, nell’ultima pagina di ogni libro che leggo, la data nella quale concludo la lettura…non so perché lo faccio.
    Così pur avendo partecipato alla s. Messa, ma senza farne memoria in quel momento, ho annotato la data.
    Era ieri l’altro…
    11 agosto 2020, commemorazione di s.Chiara.
    Spero che ti raggiunga questo mio grande abbraccio fraterno mentre affido alle grazie del Signore Francy, Enrico e tutti gli altri meravigliosi partecipi.
    Pace e Bene a tutti.

  2. Ciao Chiara,
    è trascorso un mese preciso da quando ti ho ringraziato per avermi dato la gioia di essere di nuovo mamma e questa volta di una bimba stupenda che porta il tuo nome. Oggi, nel giorno del tuo onomastico, è nato con un mese e mezzo in anticipo il figlio di mio cognato, Samuele…ti chiedo con il cuore in mano di vegliare su questo nostro nipotino, di stare accanto ai suoi genitori in modo che abbiano il cuore pieno di speranza e di fiducia nel fatto che tutto andrà bene. Sono certa che anche stavolta resterai accanto alla nostra famiglia e che Samuele crescerà forte e sano…grazie per la forza che mi hai donato e che continui a darmi ogni giorno, non lasciarmi mai. Ti voglio tanto bene

  3. Auguri Chiara buon onomastico…che ti arrivi fino al cielo. Tvb raffy, Gerardo e Daniela . Prega x la nostra famiglia ❤️

  4. Proprio oggi (giorno di S.Chiara) sono in ospedale per il primo giorno di vita della piccola Luce nata ieri pomeriggio. Tutto è andato per il meglio dopo una gravidanza non priva di complicazioni ad oggi completamente superate.
    Rendo grazie a Dio per avermi concesso tramite l’intercessione di Chiara questo dono così grande.
    Di nuovo riaffido tutto nelle loro mani amorevoli per il post parto e il rientro a casa con il resto della famiglia.
    Chiedo infine di salvare rapidamente l’ospedale in cui è nata Luce con tutti i suoi dipendenti perché si trova in uno momento di grande instabilità.
    Milena

  5. Dolce Chiara, auguri di buon onomastico se puoi intercedi per me presso il Padre per la mia malattia e per tutte le sofferenze della mia famiglia. Chiara confido e spero in te ti voglio bene Paola

  6. Chiara Agnoletto

    Cara Chiara,

    Mi chiamo Chiara anche io. Un nome luminoso! Ma io sono così indietro, non come te!…. leggere il libro che racconta la tua storia, che abbiamo preso per mia sorella (aspetta una bimba anencefalia, il suo tesoro Elisabetta), mi ha commosso alle lacrime. Quanto quanto quanto immensamente bello amare Dio così! Niente vale di più! Ma la vita trascina violentemente lontano da Lui. È necessario chiedere le Grazia di lasciare tutto, di vivere solo per lasciarsi amare, di fare solo quello che Egli chiede in ogni momento. La grazia dell’abbandono fiducioso.. io e Andrea, che la Madonna mi ha donato come segno di Speranza a Medjugorie, aspettiamo il secondo figlio… desidero abbandonarmi a Gesù! Il primo lo abbiamo perduto pochi mesi fa a poco più di un mese..
    Ma la cosa più importante è davvero lasciarsi amare! Il dono più bello! Il segreto per la pace del cuore.
    Chiedo una preghiera, perché viva tanta grazia. Solo così la vita sarà davvero bella!
    Un abbraccio, a tutti. Perché siete davvero testimoni di Amore.
    Grazie.
    Chiara

  7. Cara Chiara, se possedessi un grammo della fede che hai avuto tu e della tua pace interiore,la mia vita cambierebbe. Ti chiedo aiuto,sono disperata
    C.

  8. Torno a lasciare un commento.
    Sono mesi molto bui di anni molto duri. Non riesco a dire altro. Eccetto il mio cuore squadernato e la mia bocca muta, lo lascio aperto che si possa leggere in trasparenza, senza che io debba emettere un suono. Lui sa tutto. Dio. E un po’ anche tu Chiara che sei parte di questa essenza, con la tua storia così come uno specchio, un possibile specchio dove guardare con un margine di me in te, che sorridi, nelle tue foto, un po’ anche per una sconosciuta addolorata, qui, come sono io.
    Le cerimonie in tuo ricordo sono state esperienze straordinarie. Fra le cose più belle che ricordo. L’amore che ho sentito scaturire intorno, mi è sembrato per quelle due ore finalmente una tregua, che mi veniva concessa per poter dire: ecco, dove voglio essere e a chi appartengo. Voglio stare con queste persone baciate dalla grazia dell’amore, che sono tutto amore. Come l’uomo è quando si sente parte di qualcosa di più del solo se stesso.
    Che bello. Che balsamo di benessere che ho sentito.
    Poi più nulla, non sono riuscita a trovare mai più quella comunità che ho vissuto in quei momenti di commemorazione per te. Ma Los stesso dico grazie perché si è seminato anche in me. Come un desiderio che sta fra quelle immagini e queste parole.
    Appena mi sentirò un po’ bene, appena ci capirò qualcosa, appena quesri disastri si placheranno proverò a prendere quel cammino che mi riporti lì in quel momento di gioia comune, di fratellanza umana, e lasciare dolore e solitudine. Chi sa…
    Grazie intanto.

  9. Io e mio marito dovevamo fare da testimoni al matrimonio di una coppia di amici. Dopo le prove della celebrazione il sacerdote ci ha confessato. Quando è arrivato il mio turno, don…., dopo avermi ascoltato, anziché la consueta “penitenza”, mi chiede di leggere il libro : Siamo nati e non moriremo mai più”, storia di Chiara Corbella Petrillo. Non ne avevo mai sentito parlare di questo libro e mi propongo di acquistarlo appena possibile. Perché proprio questo libro anziché 5 Ave Maria, 3 Padre Nostro e un Gloria al Padre? La mia storia di madre per molti aspetti si accomuna a quella della giovane Chiara, come per centinaia e migliaia di altre madri. La morte della mia prima figlia a tre giorni dalla nascita, la nascita miracolosa della mia secondogenita, poi l’aborto involontario a quattro mesi di gravidanza, per finire l’ intervento di isterectomia totale. Passano mesi e una mattina passando davanti alla libreria delle Paoline ricordo di avere ancora l’appunto nel portafogli e acquisto il libro. Sono sincera, la lettura dei primi capitoli mi fa uno strano effetto, tristezza e rabbia insieme, rivivo il mio grande dolore e decido di abbandonare la lettura, è troppo, per una madre è davvero troppo. Una madre non dovrebbe seppellire i suoi figli, costruirci una cappella al cimitero e portare fiori freschi e coroncine. La mia primogenita quest’anno si sarebbe dovuta laureare o fidanzare, o sposarsi, invece è rimasta l’eterna bambina nata il giorno di Natale e seppellita in una bara bianca piccola quanto una cassetta di mele. Il mio terzogenito oggi sarebbe dovuto essere un adolescente con una vita meravigliosa davanti, invece non ci è stato restituito nemmeno il suo piccolo corpo perché quando è morto era per tutti ancora un “feto”. Da credente ho sempre cercato di aggrapparmi alla fede, ma è stata dura, molto dura nelle prove alle quali sono stata sottoposta insieme a mio marito e alla mia famiglia. Ieri sera sono riuscita a completare la lettura del libro. Cara Chiara, sei un grande esempio per me, la serenità che trasmetti attraverso le tue testimonianze dirette che ho ascoltato entrando nella tua pagina web è disarmante. Enrico poi, tuo marito, ha una forza spirituale incredibile. Auguro tutto il bene del mondo al piccolo Francesco, ha tre stelle nel firmamento che lo proteggono. Anche la mia secondogenita, il mio tesoro prezioso, ha le sue due belle stelle lassù. Complimenti agli autori del libro, hanno colto l’essenza dell’amore e hanno saputo trasmetterla in maniera eccelsa.

  10. Chiara lascio qui un segno del mio passaggio.
    Sto vivendo un momento molto buio. Sto male e mi sembra di essere dentro una coltre nera per cui fatico a scrivere come invece vorrei, sento troppo dolore. Ti abbraccio. Le messe che ho seguito a San Lorenzo fuori le mura per ricordarti sono fra le cose più intense e illuminate che mi sia capitato di sperimentare. Una fede viva, piena di amore e fraternità davvero come io la cerco.
    Grazie, se puoi sentirmi. Amen.

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